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January 24

Cronologia dell'Olocausto

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CRONOLOGIA dell'OLOCAUSTO

a cura di STEFANO ZAMPIERI tratto dal suo sito: O L O C A U S T O*  E  L E T T E R A T U R A

                                            

1933

30 gennaio

Il Presidente Hindenburg nomina Adolf Hitler Cancelliere del Reich.

27 febbraio

Incendio del Reichstag. Vengono sospese tutte le garanzie di libertà.

9 marzo

Primi episodi di violenza antisemita in Germania

22 marzo

Creazione del campo di concentramento di Dachau destinato agli oppositori politici. Nell'autunno del 1933 i campi sono già 45 e vi sono rinchiuse 40.000 persone.

Marzo

Avvocati e giudici ebrei sono espulsi dai tribunali.

1 aprile

La "giornata del boicottaggio" delle attività antiebraiche. Fu un'azione diretta contro aziende, negozi, insegnanti, studenti, avvocati, medici ebrei.

7/12 aprile

Vennero promulgate le prime leggi discriminatorie, che escludevano gli ebrei dai pubblici uffici e dalla professione medica e legale. Da questo momento tutti coloro che presentano domanda per un ufficio statale devono provare di non essere ebrei

21 aprile

Divieto di macellazione rituale ebraica.

26 aprile

Nasce la Gestapo.

10 maggio

All'Università di Berlino si bruciano pubblicamente i libri scritti da ebrei, dissidenti politici, comunisti ed altri oppositori del Nazismo. Fra gli autori tedeschi messi al rogo: Thomas ed Heinrich Mann, Stephan Zweig, Erich Maria Remarque. Fra gli stranieri: Jack London, Emile Zola, Marcel Proust. Goebbels vieta l'insegnamento delle teorie di Einstein e l'esecuzione delle musiche di Mendelsohnn.

14 luglio

Legge che priva gli ebrei immigrati dall'Est europeo della cittadinanza tedesca.

Ottobre

A Berlino tutti gli ospedali vengono dichiarati liberi da medici ebrei.

3 ottobre

La Germania si dimette dalla Lega delle Nazioni e dalla Conferenza di Ginevra.

1 dicembre

Hitler dichiara l'identità legale dello stato tedesco e del Partito Nazista

1934

Gennaio La Germania firma il patto di non aggressione con Polonia.

27 Giugno

Notte dei Lunghi Coltelli.

2 agosto

Morte di Hindenburg. Hitler diviene Capo dello Stato e Comandante in Capo delle Forze Armate.

1935

Marzo

Hitler istituisce la coscrizione militare in sfida al Trattato di Versailles .

31 maggio

Gli ebrei vengono espulsi dall'esercito e dichiarati inadatti al servizio militare.

15 settembre

Vengono emanate le "Leggi di Norimberga". Attuano sistematicamente le idee espresse da Hitler nel Mein Kampf. Fra l'altro esse prevedevano che i diritti politici spettassero solo ai cittadini "di sangue tedesco"; gli ebrei furono privati di ogni diritto costituzionale; si faceva divieto di matrimonio e di rapporti sessuali fra ebrei e "cittadini tedeschi". Era proibito agli ebrei persino esporre la bandiera tedesca. Successivamente le leggi di Norimberga furono integrate da una serie di disposizioni (13 regolamenti esecutivi) che escludevano completamente gli ebrei dalla comunità statale.

15 novembre

Si definisce come "ebreo" chiunque abbia tre nonni ebrei oppure due soli nonni ebrei ma che si identifichi per usi e costumi come ebreo.

1936

3 marzo

Gli ebrei non possono più esercitare la professione medica in istituzioni tedesche.

17 giugno

Himmler nominato Capo della Polizia tedesca.

25 ottobre

Hitler e Mussolini formano l'Asse Roma-Berlino.

1937

Marzo

Fu affidato ad Adolf Heichmann l'Ufficio per le questioni ebraiche" presso il comando delle SS. Enciclica di papa Pio XI Mit brennender Sorge che condanna i miti della razza e del sangue in quanto contrari alla verità rivelata del Cristianesimo, ma non menziona né critica l'antisemitismo come tale.

16 luglio

Apre il campo di concentramento di Buchenwald.

1938

13 marzo

"Anschluss": annessione dell'Austria.

26 aprile

Si giunge al culmine della politica antisemita prima della guerra: le associazioni di culto vengono soggette a registrazione da parte delle autorità; i patrimoni superiori ai cinquemila marchi devono essere denunciati; tutte le attività professionali svolte da ebrei vengono accuratamente censite.

9 giugno

Distruzione della Sinagoga di Monaco.

14 luglio

Pubblicazione del Manifesto della Razza in Italia

25 luglio

Cancellazione dell'abilitazione all'esercizio della professione medica per gli ebrei.

1 agosto

Adolph Eichmann apre l'Ufficio per l'Emigrazione ebraica a Vienna con lo scopo di accelerare il ritmo dell'emigrazione forzata.

5 agosto

Inizia in Italia la pubblicazione della rivista La difesa della razza

10 agosto

Distruzione della Sinagoga di Norimberga.

Settembre - novembre

Legislazione antiebraica in Italia

29 settembre

Conferenza di Monaco.

5 ottobre

I passaporti degli ebrei vengono contrassegnati da una "J" e sono dichiarati non validi. Si fanno espatriare forzatamente 17.000 ebrei polacchi residenti in Germania.

9/10 novembre

Kristallnacht: "Notte dei Cristalli". In seguito all'uccisione di un funzionario dell'ambasciata tedesca a Parigi da parte di un ragazzo ebreo diciassettenne vengono incendiate o distrutte oltre 200 sinagoghe, profanati cimiteri, distrutti 7500 negozi di ebrei. Un centinaio circa le vittime.

12 novembre

Gli ebrei sono obbligati a restituire gli indennizzi avuti dalle società assicuratrici in seguito alla Notte dei Cristalli. 26.000 ebrei sono arrestati e spedito nei campi di concentramento. Le proprietà degli ebrei deportati vengono vendute a prezzi irrisori.

14 novembre

Il governo nazista impone alla comunità ebraica un "Tributo espiatorio" di 1250 milioni di marchi. Gli ebrei sono inoltre obbligati a portare sugli abiti una "stella di Davide" gialla; viene imposto loro il divieto di partecipare a pubbliche manifestazioni e di frequentare luoghi pubblici (teatri, stazioni turistiche, giardini) e mezzi di trasporto pubblici. E' interdetto l'accesso alle scuole superiori.

13 dicembre

Decreto di espropriazione obbligatoria di industrie, società, e negozi di ebrei.

1939

1 gennaio

Gli ebrei possono assumere per legge solo i nomi propri registrati in un apposito elenco predisposto dal ministero del'interno. Chi non ha nome "ebraico" dovrà aggiungere al proprio il nome Sara, per le femmine, e Israel per i maschi.

24 gennaio

Reinhard Heydrich crea a Berlino il Centro per l'emigrazione ebraica.

30 gennaio

Discorso di Hitler in Parlamento: "Se scoppia la guerra, sarà l'annientamento degli ebrei europei."

11 marzo

L'Ungheria emana una legge che obbliga gli ebrei maschi in età di leva al lavoro forzato

15 marzo

La Germania occupa la Cecoslovacchia.

4 luglio

Alla vigilia della guerra una nuova legge regola lo statuto delle comunità ebraiche, stabilendo la costituzione di una "Unione degli ebrei del Reich", di cui devono far parte tutti gli israeliti tedeschi e a cui competono l'istruzione, l'assistenza sociale e i problemi della emigrazione degli ebrei. E' la ghettizzazione.

23 agosto

Patto Molotov-Ribbentrop.

1 settembre

La Germania invade la Polonia. - Nel corso della guerra i nazisti estendendono ai paesi occupati la stessa politica antisemita attuata in Germania: costituzione dei ghetti; deportazione nei "campi di lavoro" ( i lager); arresti in massa, fucilazioni, esecuzioni sommarie, razzie e pogrom ad opera di milizie locali.

3 settembre

Gran Bretagna e Francia dichiarano guerra alla Germania

17 settembre

Occupazione sovietica della Polonia Orientale.

21 settembre

Heydrich pubblica le istruzioni su come stabilire ghetti nella Polonia occupata .

12 ottobre

Prima deportazione di ebrei da Austria e Moravia in Polonia.

28 ottobre

Nasce il primo ghetto polacco.

23 novembre

Obbligo per gli ebrei di portare la Stella Gialla in tutta la Polonia occupata.

1940

9 aprile

La Germania invade Danimarca e Norvegia

30 aprile

A Lodz il Ghetto viene sigillato: 165.000 persone vivono in 1,6 miglia quadrate.

10 maggio

La Germania invade Olanda, Belgio, e Francia.

22 maggio

Nasce il campo di concentramento di Auschwitz.

22 giugno

La Francia si arrende alla Germania

27 settembre

È stabilito l'Asse Berlino-Roma-Tokio.

Ottobre

In Francia ha inizio la politica antiebraica del Governo collaborazionista di Vichy: gli ebrei vengono allontanati dalle scuole, dalla pubblica amministrazione, dalle professioni. I beni degli ebrei sono espropriati. Gli ebrei non francesi sono internati nei campi di concentramento.

15 novembre

Viene sigillato il Ghetto di Varsavia: contiene 500.000 persone.

1941

Gennaio 21-26

Insurrezioni Anti-ebree in Romania

17 marzo

Adolph Eichmann viene nominato a capo dell'Ufficio per gli affari ebraici del Reich.

6 aprile

La Germania invade Jugoslavia e Grecia.

22 giugno

La Germania invade l'Unione Sovietica. Al seguito dell'esercito un corpo speciale, le Einsatzgruppen, ha il compito di rastrellare e liquidare sommariamente tutti gli ebrei.

8 luglio

È obbligatorio portare la Stella Ebraica negli Stati baltici occupati.

23 settembre

Ad Auschwitz primi esperimenti col gas.

28/29 settembre

35.000 ebrei vengono sono massacrati vicino a Kiev.

8 ottobre

Nasce Auschwitz II (Birkenau) per lo sterminio di ebrei, zingari, e slavi.

10 ottobre

Nasce il campo di Thereseinstadt in Cecoslovacchia.

14 ottobre

Comincia la deportazione di massa degli ebrei tedeschi.

23 ottobre

Massacro di Odessa: 34.000 vittime.

24 ottobre

Massacro di Kiev: 34.000 vittime.

6 novembre

Massacro di Rovno: 15.000 vittime.

7 dicembre

Attacco giapponese a Pearl Harbor.

8 dicembre

Gli Stati Uniti dichiarano guerra al Giappone. Apertura del campo di Chelmo in Polonia.

11 dicembre

La Germania dichiara guerra agli Stati Uniti.

22 dicembre

Massacro di Vilna: 32.000 vittime.

1942

20 gennaio

"Conferenza di Wannsee": viene elaborato il piano sistematico per l'eliminazione definitiva della razza ebraica in Europa.

15 febbraio

Auschwitz-Birkenau è aperto ufficialmente. Entro il mese di ottobre saranno pienamente operativi tutti e sei i campi di sterminio nazisti in Polonia.

Marzo

Si decreta l'annullamento forzato anche dei matrimoni misti e la deportazione del coniuge ebreo. Inizia la deportazione di massa degli ebrei polacchi.

17 marzo

Il programma di sterminio comincia a Belzec; dalla fine del 1942. 600.000 ebrei verranno uccisi.

1 giugno

Apre il campo di sterminio di Treblinka.
Il governo collaborazionista di Vichy consente la deportazione degli ebrei già internati nei campi di concentramento.

22 luglio

310.000 ebrei dal Ghetto di Varsavia vengono deportati a Treblinka.

1943

18 gennaio Rivolta degli Ebrei nel Ghetto di Varsavia.

2 febbraio

L'esercito tedesco si arrende a Stalingrado. È la svolta nella guerra.

Marzo - giugno

Deportazione degli ebrei slovacchi (55.000)

Marzo - maggio

Deportazione degli ebrei di Salonicco (55.000)

19 aprile - 16 maggio

Rivolta nel ghetto di Varsavia.

16 maggio

Il Ghetto di Varsavia viene liquidato.

11 giugno

Himmler ordina la liquidazione di tutti i ghetti polacchi.

23 settembre

Liquidato il Ghetto di Vilna.

18 ottobre

Deportazione di oltre 1000 ebrei romani.

1 dicembre

Disposizione di Mussolini: tutti gli ebrei devono essere internati nei campi di concentramento e i loro beni confiscati.

1944

19 marzo

La Germania occupa l'Ungheria.

15 maggio

Comincia la deportazione degli ebrei ungheresi. Dal 27 giugno 380.000 vengono spediti ad Auschwitz.

4 giugno

Gli Alleati liberano Roma.

6 giugno

D-day: sbarco in Normandia. Gli Alleati cominciano la liberazione dell'Europa Occidentale.

24 luglio

Truppe sovietiche liberano il campo di sterminio di Maidanek.

23 ottobre

Liberata Parigi.

7 novembre

Rivolta ad Auschwitz; un crematorio è distrutto.

24 novembre

Himmler ordina la distruzione di Auschwitz

1945

17 gennaio

Truppe sovietiche liberano Varsavia. Auschwitz viene evacuato.

25 gennaio

Viene evacuato il campo di Stutthof.

27 gennaio

L'esercito sovietico libera il campo di Auschwitz.

5 marzo

Truppe americane passano il Reno.

11 aprile

L'esercito americano libera il campo di Buchenwald in Germania.

15 aprile

Soldati britannici liberano il campo di Bergen-Belsen.

29 aprile

L'esercito americano libera il campo di Dachau, in Germania.

30 aprile

Hitler si suicida.

7 maggio

La Germania si arrende.

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January 05

G R A Z I E

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Un grazie sentito, un grazie dovuto,

a tutti quelli che passeranno di qua,

solo per curiosità o per chi come me

si sente coinvolto in questa parte di storia

come se l'avesse vissuta sulla propria pelle.

 

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HO LETTO COMMENTI CHE SINCERAMENTE MI SAREI RISPARMIATA DI LEGGERE PER CUI
SE DOVETE FARE PROPAGANDA POLITICA SU HITLER ANDATE DA UN'ALTRA PARTE ES NON CREDETE ALLE COSE LINKATE QUI E LE CREDETE,COME QUALCUNO LE HA DEFINITE "PUTTANATE" EVITATE SEMPLICEMENTE DI LEGGERE, COMMENTARE E ANDATE IN UN'ALTRO BLOG DI VOSTRO GRADIMENTO MAGGIORE. PER CUI DA OGGI OGNI COMMENTO FUORI LUOGO, DI PROPAGANDA RAZZISTA O ALTRO FINIRA' PER ESSERE IMMEDIATAMENTE ELIMINATO.
FINE DELLA QUESTIONE. CERTA GENTE NN MERITA NEMMENO DI AVERE LE DITA PER SCRIVERE SU UNA TASTIERA.

Dachau di Andrea Marliani

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Crescono fiori, oggi, sul campo di morte,
Morto, di Dackau.
Fra il cemento ed i reticolati rugginosi
Crescono fiori.
Dinanzi i forni spalancati
Per sempre
Corone di fiori.
Sulla strada fra le baracche
Gente d'ogni paese osserva muta
Il campo consacrato dal sangue.
Sulle baracche
Le voci di migliaia di uomini,
Un grido,
Una preghiera:
Che cio' che è avvenuto qui
Non sia mai più.
Crescono fiori sul campo di morte:
La vita continua.
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Nostalgia della casa

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Nostalgia della casa

 

Lo sconosciuto autore di questa poesia è ancora un ragazzo ebreo; alla piena consapevolezza della condizione di miseria, di orrore, di fame in cui vive nel campo di concentramento si contrappongono, nella mente del ragazzo, le immagini della sua casa e la speranza di rivederla.

 

 

 

E’ più di un anno che vivo al ghetto,

nella nera città di Terezìn,

e quando penso alla mia casa

so bene di che si tratta

 

O mia piccola casa, mia casetta,

perchè m’hanno strappato da te,

perchè m’hanno portato nella desolazione,

nell’abisso di un nulla senza ritorno?

 

Oh, come vorrei tornare

a casa mia, fiore di primavera!

Quando vivevo tra le sue mura

io non sapevo quanto l’amavo!

 

Ora ricordo, quei tempi d’oro:
presto ritornerò, ecco già corro.

 

Per le strade girano i reclusi
e in ogni volto che incontri
tu vedi che cos’è questo ghetto,

la paura e la miseria.

 

Squallore e fame, questa è la vita

che noi viviamo quaggiù,

ma nessuno si deve arrendere:

la terra gira e i tempi cambieranno.

 

Che arrivi dunque quel giorno

in cui ci rivedremo, mia piccola casa!

Ma intanto preziosa mi sei

perché mi posso sognare di te.

 

 

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O chiaro ricordo

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O chiaro ricordo

La poesia propone la voce di un adolescente prigioniero; in una esistenza che non ha più nulla di umano rimane accesa, nonostante tutto, la fiamma di un ricordo d’amore, che diviene testimonianza di vita là dove la vita è ad ogni istante calpestata e distrutta.

 

 

O chiaro ricordo che m’inviti alla quiete

e mi rammenti colei che amai,

ancora sorrido alla tua carezza,

ancora con te mi confido come al migliore amico.

 

O dolce ricordo, raccontami la storia

della mia ragazza perduta,

racconta, racconta dell’anello d’oro

e chiama la rondine che la vada a trovare.

 

E tu pure vola da lei e sottovoce

domandale se ancora pensa a me,

se sta bene e se ancora, se ancora

sono rimasto il suo amore di un tempo.

 

E poi ritorna veloce, non ti perdere,

perché io possa ricordarmi qualche altra cosa.

Era così bella: chissà se mai più la rivedrò.

Addio, mia cara, addio! Ti amavo.

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Vedrai che è bello vivere

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Vedrai che è bello vivere

 

La poesia che ti viene qui presentata porta la data del 1941; non si conosce il nome del ragazzo che l’ha scritta, ma il messaggio che contiene fa riflettere sul suo coraggio di vivere e sulla sua fede nella vita. L’autore si identifica nell’uccello che vola libero nell’aria e che indirizza ai suoi compagni, paurosi di lasciare il nido, il suo grido di gioia: “vedrai che è bello vivere!”.

   

 

Chi s’aggrappa al nido

non sa che cos’è il mondo,

non sa quello che tutti gli uccelli sanno

e non sa perché voglia cantare

il creato e la sua bellezza.

 

 

Quando all’alba il raggio del sole

illumina la terra

e l’erba scintilla di perle dorate,

quando l’aurora scompare

e i merli fischiano tra le siepi,

allora capisco come è bello vivere.

 

  

    

Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza

quando cammini tra la natura

per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:

anche se le lacrime ti cadono lungo la strada,

vedrai che è bello vivere.

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Olocausto dimenticato

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Olocausto dimenticato

Con i vostri figli partiste un giorno
per un lungo viaggio senza ritorno
inconsapevoli incontro alla sorte
camminavate verso i campi di morte

Sul vostro petto non c’erano stelle
per voi bastava il color della pelle
perdeste la vita e la libertà
chissà se qualcuno se ne ricorderà

I treni in partenza da quelle stazioni
avevano molte destinazioni
Auschwitz Treblinka non c’è differenza
ovunque lacrime e sofferenza

Zingari, Rom, Sinti, Gitani
tanti nomi per un solo destino
morire passando attraverso un camino

Ai boschi ai monti ed agli amici
ripensavate nelle notti infelici
mentre al freddo tra le urla dei cani
aspettavate con ansia il domani

All’improvviso nel freddo inverno
vi risvegliavate dentro all’inferno
col dottor Mengele ed i suoi assistenti
pronti a far su di voi esperimenti

Costretti a suonare con i violini
mentre uccidevano i vostri bambini
una razza a parte voi eravate
poveri passeri dalle ali spezzate

Zingari, Rom, Sinti, Gitani
ancora oggi dai libri è ignorato
il vostro supplizio ed il sangue versato

E voi superstiti di quella follia
rimanete con noi non andate via
non abbiate paura di raccontare
ciò che la gente deve sapere

Al mondo mostrate il vostro tatuaggio
dovete osare avere coraggio
Figli del vento la vostra storia
non deve sparire dalla memoria

Voi testimoni col vostro dolore
aiutateci a rendere il futuro migliore
parlate forte di quel tempo passato
e di un olocausto dimenticato

S.F.
Marzo 2003

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Lembi di olocausto

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Poesie tratte dal libro
Lembi di olocausto  
 di
Alberto Barletta
editrice Montedit, 2000, Collana I gigli (poesia)
 
Laringe: l'agile suono
cela la dolce deriva
dei corpi uniti nel viso
da una smorfia di dolore,
oramai spogli di quella
moralità che li rubava
al silenzio del peccato
con la solitudine della
folla: si sfaldano
sull'altare d'insonnia
fremendo nelle notti
come folli candele
consumate da vite
assurde.
 
Ansimo invano per scacciar
la morte elastica di quella
luce, ma le labbra si chiudono
e il soffio si dilegua
nell'aere soffice del lutto.

 
 
Elastico tramontavi nell'inerzia
della mia stanza, strisciando
su di un letto pagano, pronto
al sacrificio supremo
 
delle carni, che assaporavo
ricoprendole di sudore,
caldo nel nerbo come un seme
sterile, mi agitavo
 
terrorizzato dal desiderio,
disponibile a esplodere nel richiamo
crudo di quella pelle: l'odore
bieco e asciutto, ogni volta
bramava del trauma, felice
di me che piangevo la sete
innata del male.

 
 
 
Ma fui cauto, nel nulla
a costruirmi un silenzio
&endash; Tempio di voci grevi.
 
Gli echi di solitudine
stillarono il suono,
le labbra si chiusero
alternandosi in forme.

 
 
 
La sera si apriva ad un'auto,
accoglieva i rumori di luci
nel seno d'un'ombra enfatica,
 
poi il silenzio ricolmava
lo squarcio, tornava la quiete
sui vecchi passi con eleganza
felina.
 
L'oscuro rancore sbucciava
l'ansia dal cuore, e l'odio
fioriva negli occhi come
 
una lacrima che nessun pianto
poteva liberare.

 
 
 
 
 
Lontano, nel buio di case
spente al languore
del giorno,
eri disteso
alla pace
dell'ora.
 
Forse dormivi sommesso
al chiarore di un lume
acceso nell'ombra.
 
L'occhio era fermo,
inchiodato nel vuoto
di un rantolo che
non ti apparteneva.

 
 
 
 
 
Nel calvario delle notti
struggevi l'innocenza
del petto, ventre in cui
l'amore pulsava mascherato
dal cuore infantile
che ascoltavo crescer lento
sotto una superficie
lasciva verso baci di
saliva,
 
labbra rarefatte si stendevano
sul battito nascosto ch'io
leggermente impaziente correvo
a proteggere dal cervello
 
malato, idrofobo: mordevo
l'imberbe sodalizio
che scorreva fra di noi
querelato dal senso
di colpa sorto meschino
da una religione spietata.

 
 
 
 
 
Al mattino spuntavano avvolte
da lenzuola virili: cosce
rimando in peluria, tese
nei muscoli leggeri
dell'infanzia, si ritraevano
in natiche lisce ed acerbe,
annuvolato nel pigiama
gravido dell'erezione
caduca: aprivi
 
gli occhi grevi d'un torpore
circense.
 
Scoprivi il corpo all'umido
respiro del mese, frastornato,
malinconico in cucina sedevi
assaporando un caffè empio
di solitudine, il retrogusto
del sogno vacillava,
poi discendeva smaltendo
la realtà, e ripensavi
ai casi clinici del cervello,
al nuovo giorno d'insonnia,
al cuore non amato.

 
 
 
 
 
Vieni al capezzale del giorno,
del mese, dell'anno, tradito
amante degli ingenui pianti,
vieni dove attendo alacre
l'assassinio;
 
e al silente e paziente altare
sacrificale, che vide insonne
l'innocenza andare,
vieni…
e resta solo un tuo bacio di ferro
a regnare nel cuore come l'acre
scia del ricordo ormai lontano.
 
Poi ti consumi al fruscio
cacofonico di pagine
ironicamente bianche
come l'atonia di parole ferree
che cerco di abbracciare
con la lingua chiusa a sublimi
toni. Ci accomuna la fatalità
e la rassegnazione voluta
nelle membra a scrutare
e distruggere, struggere
trafiggere l'io ch'io
non riconosco mio.
 
Ma la genesi di mia
e tua distruzione
al peccato sommessa,
al cupo rintocco
del cuore defraudato,
 
fa sorgere l'alba delle colpe,
nel martoriato petto di lusinghe,
e desideri mai desiderati.
Scopro la vita nascosta
nel riflesso in un bagno.
Sui vetri assolati come
gambe sterili al mio odore
vesperale.
 
Il ridere stanco dei giorni
sollevato al mattino
si lascia nel letto
lenzuolo enfatico
di notte.
 
Mentre seguo una traccia
comune, quella di ieri,
 
il ripetersi asfissiante
vela il torace teso
all'ansia, e non riesco
a guardare il viso
segnato dall'esercizio
dei nervi.

 
 
 
 
 
Non è ragazzo ragazza
ctonio volo in basso
ove luce non arriva
a inanellarsi al corpo
umbratile del cuore
vittima e carnefice
del suo stesso dolore.
 
Ti svegli al mattino
chiedendo al soffitto
di silenzio vane risposte
alle tue domande che non
raggiungono l'agonia come
assente al mondo resti
annuvolato in una erezione
e triste nelle coperte
soffici al tuo odore
cerchi un sogno già
dimenticato.
 
Vieni tramortito
al limitare della vita
che ancor nasconde
i fasti e la felicità
si ritrova nel cane
che scrollandosi
il sonnellino ti ricorda
di essere solo al cielo
posseduto da una magra solitudine.
 
Anche preso per mano
preferisci la greve terra
o un volo asimmetrico
fra i tormenti interiori
che riflettono vivi dolori
sulla pelle, dietro l'orecchio
dolente, il collo teso,
mani invecchiando stringendo
un sesso eretto al piacere.
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Olocausto di Luigi Rosatone-Poesia

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Olocausto di Luigi Rosatone

Come si muore,
quale preghiera rimane, quale forza nel cuore,
quali ancora parole se non lamenti.
Insieme e in fondo soli,
come si muore,
senza pi
ù ricordi, senza pelle e più
ossa,
ombra della propria ombra di notte e col sole.
Calda la paura rende di fuoco l’aria
e di sangue le lacrime, di ghiaccio il sudore.
Come si muore a pochi passi dalla morte,
come si muore in piedi e ginocchia a terra,
con occhi randagi a cercare la fuga
non dalle anguste mura
ma dai cento altri sguardi,
sbarrati nell’orrore dell’addio alla vita
e spaccati dall’odio dell’odio
come un sasso nel cuore.
Mano nella mano col silenzio nelle parole
e il lamento nel cuore,
dal profondo si leva l’urlo
sotto le docce infami e assassine
che bagnano di morte le schiene e i nudi capi chini.
Come si muore insieme, spalla a spalla,
corpo contro corpo vomitante sudore,
nudi nel freddo e vuoti, ormai vuoti,
gi
à morti nella vita, già
nella vita oltre la morte.
Tutto rimane,
le braccia marchiate, le vite segnate,
le lacrime a spasso coi ricordi,
a torturare l’anima di chi ce l’ha fatta,
il ricordo di chi non
è tornato e mai più tornerà
.
Come la neve,
polveri bruciate e ceneri come la neve,
sputate fuori dalla fiamma carnefice,
che gli occhi segn
ò
di giorno e di notte,
che mai trem
ò
nel dare la morte,
legando il dolore e le fiamme, la vita alla morte.

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January 04

LEGGI E DOCUMENTI

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Le leggi razziali in Italia

L'annuncio
Manifesto degli scienziati razzisti (5/8/38)
Dichiarazioni sulla razza del Gran Consiglio del Fascismo (6/10/38)

Leggi di inquadramento generale
Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri (7/9/38)
Provvedimenti per la difesa della razza italiana (17/11/38)
Limitazioni di capacità degli appartenenti alla razza ebraica residenti in Libia (9/10/42)

La burocrazia razziale
Trasformazione dell'Ufficio centrale demografico in Direzione generale per la demografia e la razza (5/9/38)
Istituzione del Consiglio superiore per la demografia e la razza (5/9/38)
Norme integrative [...] sulla difesa della razza italiana (13/7/39)
Variazioni al ruolo organico del personale del Ministero dell'interno (13/7/39)

La scuola razzista
Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista (5/9/38)
Istituzione di scuole elementari per fanciulli di razza ebraica (23/9/38)
Integrazione e coordinamento in unico testo delle norme già emanate per la difesa della razza nella Scuola Italiana (15/11/38)
Abrogazione del contributo statale a favore degli asili infantili israelitici (28/9/40)

La disciplina razziale del lavoro e delle professioni
Disposizioni relative al collocamento in congedo assoluto ed al trattamento di quiescenza del personale militare delle Forze armate dello Stato di razza ebraica (22/12/38)
Disciplina dell'esercizio delle professioni da parte dei cittadini di razza ebraica (2/8/39)
Determinazione dei contributi a carico dei professionisti di razza ebraica (30/7/40)
Esclusione degli elementi ebrei dal campo dello spettacolo (19/4/42)

L'espropriazione dei beni
Norme relative ai limiti di proprietà immobiliare e di attività industriale e commerciale per i cittadini italiani di razza ebraica (9/2/39)
Approvazione dello statuto dell'Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare (27/3/39)
Autorizzazione all'Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare a delegare agli Istituti di credito fondiario la gestione e la vendita degli immobili ad esso attribuiti (24/2/41)

Sui cognomi ebraici
Disposizioni in materia testamentaria nonché sulla disciplina dei cognomi, nei confronti degli appartenenti alla razza ebraica (13/7/39)
Integrazioni alla legge contenente disposizioni in materia testamentaria, nonché sulla disciplina dei cognomi, nei confronti degli appartenenti alla razza ebraica (23/9/40)

L'ordine di internamento degli ebrei
Ordinanza di Polizia del 1 dicembre 1943

Il rinnovamento delle leggi razziali nella Repubblica Sociale
Disposizioni concernenti i beni posseduti dai cittadini di razza ebraica (1/1/44)
Statuto e regolamento dell'Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare (31/3/44)
Trasformazione della Direzione generale per la demografia e la razza in Direzione generale per la demografia (16/4/44)
Istituzione dell'Ispettorato Generale per la razza (18/4/44)
Adeguamento del trattamento tributario a favore di tutti i beni gestiti dall'Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare (15/9/44)
Modifica dello Statuto dell'E.G.E.L.I. ed istituzione del Direttore Generale (30/12/44)
Regolamento Amministrativo dell'Ispettorato Generale per la Razza (28/2/45)
 
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Il termine Olocausto

  
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  OLOCAUSTO  

Il termine "Olocausto" si riferisce al periodo dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere della Germania, all'8 Maggio 1945, la fine della guerra in Europa, in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei . Pur essendo impossibile accertare l'esatto numero di vittime ebree, le statistiche indicano che il totale fu di oltre 5.860.000 persone. La maggior parte delle autorità generalmente accettano la cifra approssimativa di sei milioni a cui si devono sommare 5 milioni circa di civili non ebrei uccisi. In tutto quindi, ma la cifra precisa ha ben poca importanza, oltre 10 milioni di persone furono uccise dall'odio nazionalsocialista. Tra i gruppi assassinati e perseguitati dai nazisti e dai loro collaboratori, vi erano: zingari, serbi, membri dell'intellighentia polacca, oppositori della resistenza di tutte le nazionalità, tedeschi oppositori del nazismo, omosessuali, testimoni di Geova, delinquenti abituali, o persone definite "anti sociali", come, ad esempio, mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti. La maggior parte delle persone soppresse passarono per i campi di sterminio, che erano campi di concentramento con attrezzature speciali progettate per uccidere in forma sistematica. Storicamente il partito nazista prese la decisone di dare avvio alla cosiddetta "soluzione Finale" (Endl"sung), in realtà molti ebrei erano già morti a causa delle misure discriminatorie adottate contro di loro durante i primi anni del Terzo Reich, ma lo sterminio sistematico e scientifico degli ebrei non ebbe inizio fino all'invasione, da parte della Germania, dell'Unione Sovietica nel Giugno 1941. Per i nazisti ebreo era: chiunque, con tre o due nonni ebrei, appartenesse alla Comunità Ebraica al 15 Settembre 1935, o vi si fosse iscritto successivamente; chiunque fosse sposato con un ebreo o un'ebrea al 15 settembre 1935 o successivamente a questa data; chiunque discendesse da un matrimonio o da una relazione extraconiugale con un ebreo al o dopo il 15 settembre 1935. Vi erano poi coloro che non venivano classificati come ebrei, ma che avevano una parte di sangue ebreo e venivano classificati come Mischlinge (ibridi). I Mischlinge venivano ufficialmente esclusi dal Partito Nazista e da tutte le organizzazioni del Partito (per esempio SA, SS, etc.). Benché venissero arruolati nell'esercito tedesco, non potevano conseguire il grado di ufficiali. Era inoltre proibito loro di far parte dell'Amministrazione Pubblica e svolgere determinate professioni (alcuni Mischlinge erano, in ogni caso, esonerati in determinate circostanze). Gli ufficiali nazisti presero in considerazione la possibilità di sterilizzare i Mischlinge, ma ciò non fu sempre attuato. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i Mischlinge di primo grado rinchiusi nei campi di concentramento, furono tradotti nei campi di sterminio. Ma il Terzo Reich considerava nemici non solo gli ebrei, ma anche, zingari, oppositori politici, oppositori del nazismo, Testimoni di Geova, criminali abituali, e "anti-sociali" In sostanza ogni individuo che poteva essere considerato una minaccia per il nazismo correva il rischio di essere perseguitato, ma gli ebrei erano l'unico gruppo destinato ad un totale e sistematico annientamento. Per sottrarsi alla sentenza di morte imposta dai Nazisti, gli ebrei potevano solamente abbandonare l'Europa occupata dai tedeschi. Secondo il piano Nazista, ogni singolo ebreo doveva essere ucciso. Nel caso di altri "criminali" o nemici del Terzo Reich, le loro famiglie non venivano coinvolte. Di conseguenza, se una persona veniva eliminata o inviata in un campo di concentramento, non necessariamente tutti i membri della sua famiglia subivano la stessa sorte. Gli ebrei, al contrario, venivano perseguitati in virtù della loro origine familiare indelebile. La spiegazione dell'odio implacabile dei nazisti contro gli ebrei nasceva dalla loro distorta visione del mondo che considerava la storia come una lotta razziale. Essi consideravano gli ebrei una razza che aveva lo scopo di dominare il mondo e, quindi, rappresentava un ostacolo per il dominio ariano. Secondo la loro opinione, la storia consisteva, quindi in uno scontro che sarebbe culminato con il trionfo della razza ariana, quella superiore: di conseguenza, essi consideravano un loro preciso obbligo morale eliminare gli ebrei, dai quali si sentivano minacciati. Inoltre, ai loro occhi, l'origine razziale degli ebrei li identificava come i delinquenti abituali, irrimediabilmente corrotti e considerati inferiori, la cui riabilitazione era ritenuta impossibile.
Non ci sono dubbi che ci furono altri fattori che contribuirono all'odio nazista contro gli ebrei e alla creazione di un'immagine distorta del popolo ebraico. Uno di questi fattori era la centenaria tradizione dell'antisemitismo cristiano, che propagandava uno stereotipo negativo degli ebrei ritenuti gli "assassini di Cristo", inviati del diavolo e praticanti di arti magiche. Altri fattori furono l'antisemitismo politico e razziale della seconda metà del XIX secolo e la prima parte del XX secolo, che considerava gli ebrei come una minaccia per la stabilità sociale ed economica. La combinazione di questi fattori scatenò la persecuzione, certamente nota a tutti i tedeschi e lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti che fu in qualche modo celato dagli stessi esecutori.
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January 03

..Se questo è un uomo...

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SE QUESTO E' UN UOMO

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici


        Considerate se questo è un uomo

        Che lavora nel fango

        Che non conosce pace

        Che lotta per un pezzo di pane

        Che muore per un sì o per un no.

        Considerate se questa è una donna,

        Senza capelli e senza nome

        Senza piu' forza di ricordare

        Vuoti gli occhi e freddo  il grembo

        Come una rana d' inverno


Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.


        O vi si sfaccia la casa,

        La malattia vi impedisca

        I vostri nati torcano il viso da voi
.

 

                                                      Primo Levi
 
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