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    January 24

    Cronologia dell'Olocausto

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    CRONOLOGIA dell'OLOCAUSTO

    a cura di STEFANO ZAMPIERI tratto dal suo sito: O L O C A U S T O*  E  L E T T E R A T U R A

                                                

    1933

    30 gennaio

    Il Presidente Hindenburg nomina Adolf Hitler Cancelliere del Reich.

    27 febbraio

    Incendio del Reichstag. Vengono sospese tutte le garanzie di libertà.

    9 marzo

    Primi episodi di violenza antisemita in Germania

    22 marzo

    Creazione del campo di concentramento di Dachau destinato agli oppositori politici. Nell'autunno del 1933 i campi sono già 45 e vi sono rinchiuse 40.000 persone.

    Marzo

    Avvocati e giudici ebrei sono espulsi dai tribunali.

    1 aprile

    La "giornata del boicottaggio" delle attività antiebraiche. Fu un'azione diretta contro aziende, negozi, insegnanti, studenti, avvocati, medici ebrei.

    7/12 aprile

    Vennero promulgate le prime leggi discriminatorie, che escludevano gli ebrei dai pubblici uffici e dalla professione medica e legale. Da questo momento tutti coloro che presentano domanda per un ufficio statale devono provare di non essere ebrei

    21 aprile

    Divieto di macellazione rituale ebraica.

    26 aprile

    Nasce la Gestapo.

    10 maggio

    All'Università di Berlino si bruciano pubblicamente i libri scritti da ebrei, dissidenti politici, comunisti ed altri oppositori del Nazismo. Fra gli autori tedeschi messi al rogo: Thomas ed Heinrich Mann, Stephan Zweig, Erich Maria Remarque. Fra gli stranieri: Jack London, Emile Zola, Marcel Proust. Goebbels vieta l'insegnamento delle teorie di Einstein e l'esecuzione delle musiche di Mendelsohnn.

    14 luglio

    Legge che priva gli ebrei immigrati dall'Est europeo della cittadinanza tedesca.

    Ottobre

    A Berlino tutti gli ospedali vengono dichiarati liberi da medici ebrei.

    3 ottobre

    La Germania si dimette dalla Lega delle Nazioni e dalla Conferenza di Ginevra.

    1 dicembre

    Hitler dichiara l'identità legale dello stato tedesco e del Partito Nazista

    1934

    Gennaio La Germania firma il patto di non aggressione con Polonia.

    27 Giugno

    Notte dei Lunghi Coltelli.

    2 agosto

    Morte di Hindenburg. Hitler diviene Capo dello Stato e Comandante in Capo delle Forze Armate.

    1935

    Marzo

    Hitler istituisce la coscrizione militare in sfida al Trattato di Versailles .

    31 maggio

    Gli ebrei vengono espulsi dall'esercito e dichiarati inadatti al servizio militare.

    15 settembre

    Vengono emanate le "Leggi di Norimberga". Attuano sistematicamente le idee espresse da Hitler nel Mein Kampf. Fra l'altro esse prevedevano che i diritti politici spettassero solo ai cittadini "di sangue tedesco"; gli ebrei furono privati di ogni diritto costituzionale; si faceva divieto di matrimonio e di rapporti sessuali fra ebrei e "cittadini tedeschi". Era proibito agli ebrei persino esporre la bandiera tedesca. Successivamente le leggi di Norimberga furono integrate da una serie di disposizioni (13 regolamenti esecutivi) che escludevano completamente gli ebrei dalla comunità statale.

    15 novembre

    Si definisce come "ebreo" chiunque abbia tre nonni ebrei oppure due soli nonni ebrei ma che si identifichi per usi e costumi come ebreo.

    1936

    3 marzo

    Gli ebrei non possono più esercitare la professione medica in istituzioni tedesche.

    17 giugno

    Himmler nominato Capo della Polizia tedesca.

    25 ottobre

    Hitler e Mussolini formano l'Asse Roma-Berlino.

    1937

    Marzo

    Fu affidato ad Adolf Heichmann l'Ufficio per le questioni ebraiche" presso il comando delle SS. Enciclica di papa Pio XI Mit brennender Sorge che condanna i miti della razza e del sangue in quanto contrari alla verità rivelata del Cristianesimo, ma non menziona né critica l'antisemitismo come tale.

    16 luglio

    Apre il campo di concentramento di Buchenwald.

    1938

    13 marzo

    "Anschluss": annessione dell'Austria.

    26 aprile

    Si giunge al culmine della politica antisemita prima della guerra: le associazioni di culto vengono soggette a registrazione da parte delle autorità; i patrimoni superiori ai cinquemila marchi devono essere denunciati; tutte le attività professionali svolte da ebrei vengono accuratamente censite.

    9 giugno

    Distruzione della Sinagoga di Monaco.

    14 luglio

    Pubblicazione del Manifesto della Razza in Italia

    25 luglio

    Cancellazione dell'abilitazione all'esercizio della professione medica per gli ebrei.

    1 agosto

    Adolph Eichmann apre l'Ufficio per l'Emigrazione ebraica a Vienna con lo scopo di accelerare il ritmo dell'emigrazione forzata.

    5 agosto

    Inizia in Italia la pubblicazione della rivista La difesa della razza

    10 agosto

    Distruzione della Sinagoga di Norimberga.

    Settembre - novembre

    Legislazione antiebraica in Italia

    29 settembre

    Conferenza di Monaco.

    5 ottobre

    I passaporti degli ebrei vengono contrassegnati da una "J" e sono dichiarati non validi. Si fanno espatriare forzatamente 17.000 ebrei polacchi residenti in Germania.

    9/10 novembre

    Kristallnacht: "Notte dei Cristalli". In seguito all'uccisione di un funzionario dell'ambasciata tedesca a Parigi da parte di un ragazzo ebreo diciassettenne vengono incendiate o distrutte oltre 200 sinagoghe, profanati cimiteri, distrutti 7500 negozi di ebrei. Un centinaio circa le vittime.

    12 novembre

    Gli ebrei sono obbligati a restituire gli indennizzi avuti dalle società assicuratrici in seguito alla Notte dei Cristalli. 26.000 ebrei sono arrestati e spedito nei campi di concentramento. Le proprietà degli ebrei deportati vengono vendute a prezzi irrisori.

    14 novembre

    Il governo nazista impone alla comunità ebraica un "Tributo espiatorio" di 1250 milioni di marchi. Gli ebrei sono inoltre obbligati a portare sugli abiti una "stella di Davide" gialla; viene imposto loro il divieto di partecipare a pubbliche manifestazioni e di frequentare luoghi pubblici (teatri, stazioni turistiche, giardini) e mezzi di trasporto pubblici. E' interdetto l'accesso alle scuole superiori.

    13 dicembre

    Decreto di espropriazione obbligatoria di industrie, società, e negozi di ebrei.

    1939

    1 gennaio

    Gli ebrei possono assumere per legge solo i nomi propri registrati in un apposito elenco predisposto dal ministero del'interno. Chi non ha nome "ebraico" dovrà aggiungere al proprio il nome Sara, per le femmine, e Israel per i maschi.

    24 gennaio

    Reinhard Heydrich crea a Berlino il Centro per l'emigrazione ebraica.

    30 gennaio

    Discorso di Hitler in Parlamento: "Se scoppia la guerra, sarà l'annientamento degli ebrei europei."

    11 marzo

    L'Ungheria emana una legge che obbliga gli ebrei maschi in età di leva al lavoro forzato

    15 marzo

    La Germania occupa la Cecoslovacchia.

    4 luglio

    Alla vigilia della guerra una nuova legge regola lo statuto delle comunità ebraiche, stabilendo la costituzione di una "Unione degli ebrei del Reich", di cui devono far parte tutti gli israeliti tedeschi e a cui competono l'istruzione, l'assistenza sociale e i problemi della emigrazione degli ebrei. E' la ghettizzazione.

    23 agosto

    Patto Molotov-Ribbentrop.

    1 settembre

    La Germania invade la Polonia. - Nel corso della guerra i nazisti estendendono ai paesi occupati la stessa politica antisemita attuata in Germania: costituzione dei ghetti; deportazione nei "campi di lavoro" ( i lager); arresti in massa, fucilazioni, esecuzioni sommarie, razzie e pogrom ad opera di milizie locali.

    3 settembre

    Gran Bretagna e Francia dichiarano guerra alla Germania

    17 settembre

    Occupazione sovietica della Polonia Orientale.

    21 settembre

    Heydrich pubblica le istruzioni su come stabilire ghetti nella Polonia occupata .

    12 ottobre

    Prima deportazione di ebrei da Austria e Moravia in Polonia.

    28 ottobre

    Nasce il primo ghetto polacco.

    23 novembre

    Obbligo per gli ebrei di portare la Stella Gialla in tutta la Polonia occupata.

    1940

    9 aprile

    La Germania invade Danimarca e Norvegia

    30 aprile

    A Lodz il Ghetto viene sigillato: 165.000 persone vivono in 1,6 miglia quadrate.

    10 maggio

    La Germania invade Olanda, Belgio, e Francia.

    22 maggio

    Nasce il campo di concentramento di Auschwitz.

    22 giugno

    La Francia si arrende alla Germania

    27 settembre

    È stabilito l'Asse Berlino-Roma-Tokio.

    Ottobre

    In Francia ha inizio la politica antiebraica del Governo collaborazionista di Vichy: gli ebrei vengono allontanati dalle scuole, dalla pubblica amministrazione, dalle professioni. I beni degli ebrei sono espropriati. Gli ebrei non francesi sono internati nei campi di concentramento.

    15 novembre

    Viene sigillato il Ghetto di Varsavia: contiene 500.000 persone.

    1941

    Gennaio 21-26

    Insurrezioni Anti-ebree in Romania

    17 marzo

    Adolph Eichmann viene nominato a capo dell'Ufficio per gli affari ebraici del Reich.

    6 aprile

    La Germania invade Jugoslavia e Grecia.

    22 giugno

    La Germania invade l'Unione Sovietica. Al seguito dell'esercito un corpo speciale, le Einsatzgruppen, ha il compito di rastrellare e liquidare sommariamente tutti gli ebrei.

    8 luglio

    È obbligatorio portare la Stella Ebraica negli Stati baltici occupati.

    23 settembre

    Ad Auschwitz primi esperimenti col gas.

    28/29 settembre

    35.000 ebrei vengono sono massacrati vicino a Kiev.

    8 ottobre

    Nasce Auschwitz II (Birkenau) per lo sterminio di ebrei, zingari, e slavi.

    10 ottobre

    Nasce il campo di Thereseinstadt in Cecoslovacchia.

    14 ottobre

    Comincia la deportazione di massa degli ebrei tedeschi.

    23 ottobre

    Massacro di Odessa: 34.000 vittime.

    24 ottobre

    Massacro di Kiev: 34.000 vittime.

    6 novembre

    Massacro di Rovno: 15.000 vittime.

    7 dicembre

    Attacco giapponese a Pearl Harbor.

    8 dicembre

    Gli Stati Uniti dichiarano guerra al Giappone. Apertura del campo di Chelmo in Polonia.

    11 dicembre

    La Germania dichiara guerra agli Stati Uniti.

    22 dicembre

    Massacro di Vilna: 32.000 vittime.

    1942

    20 gennaio

    "Conferenza di Wannsee": viene elaborato il piano sistematico per l'eliminazione definitiva della razza ebraica in Europa.

    15 febbraio

    Auschwitz-Birkenau è aperto ufficialmente. Entro il mese di ottobre saranno pienamente operativi tutti e sei i campi di sterminio nazisti in Polonia.

    Marzo

    Si decreta l'annullamento forzato anche dei matrimoni misti e la deportazione del coniuge ebreo. Inizia la deportazione di massa degli ebrei polacchi.

    17 marzo

    Il programma di sterminio comincia a Belzec; dalla fine del 1942. 600.000 ebrei verranno uccisi.

    1 giugno

    Apre il campo di sterminio di Treblinka.
    Il governo collaborazionista di Vichy consente la deportazione degli ebrei già internati nei campi di concentramento.

    22 luglio

    310.000 ebrei dal Ghetto di Varsavia vengono deportati a Treblinka.

    1943

    18 gennaio Rivolta degli Ebrei nel Ghetto di Varsavia.

    2 febbraio

    L'esercito tedesco si arrende a Stalingrado. È la svolta nella guerra.

    Marzo - giugno

    Deportazione degli ebrei slovacchi (55.000)

    Marzo - maggio

    Deportazione degli ebrei di Salonicco (55.000)

    19 aprile - 16 maggio

    Rivolta nel ghetto di Varsavia.

    16 maggio

    Il Ghetto di Varsavia viene liquidato.

    11 giugno

    Himmler ordina la liquidazione di tutti i ghetti polacchi.

    23 settembre

    Liquidato il Ghetto di Vilna.

    18 ottobre

    Deportazione di oltre 1000 ebrei romani.

    1 dicembre

    Disposizione di Mussolini: tutti gli ebrei devono essere internati nei campi di concentramento e i loro beni confiscati.

    1944

    19 marzo

    La Germania occupa l'Ungheria.

    15 maggio

    Comincia la deportazione degli ebrei ungheresi. Dal 27 giugno 380.000 vengono spediti ad Auschwitz.

    4 giugno

    Gli Alleati liberano Roma.

    6 giugno

    D-day: sbarco in Normandia. Gli Alleati cominciano la liberazione dell'Europa Occidentale.

    24 luglio

    Truppe sovietiche liberano il campo di sterminio di Maidanek.

    23 ottobre

    Liberata Parigi.

    7 novembre

    Rivolta ad Auschwitz; un crematorio è distrutto.

    24 novembre

    Himmler ordina la distruzione di Auschwitz

    1945

    17 gennaio

    Truppe sovietiche liberano Varsavia. Auschwitz viene evacuato.

    25 gennaio

    Viene evacuato il campo di Stutthof.

    27 gennaio

    L'esercito sovietico libera il campo di Auschwitz.

    5 marzo

    Truppe americane passano il Reno.

    11 aprile

    L'esercito americano libera il campo di Buchenwald in Germania.

    15 aprile

    Soldati britannici liberano il campo di Bergen-Belsen.

    29 aprile

    L'esercito americano libera il campo di Dachau, in Germania.

    30 aprile

    Hitler si suicida.

    7 maggio

    La Germania si arrende.

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    January 05

    G R A Z I E

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    Un grazie sentito, un grazie dovuto,

    a tutti quelli che passeranno di qua,

    solo per curiosità o per chi come me

    si sente coinvolto in questa parte di storia

    come se l'avesse vissuta sulla propria pelle.

     

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    HO LETTO COMMENTI CHE SINCERAMENTE MI SAREI RISPARMIATA DI LEGGERE PER CUI
    SE DOVETE FARE PROPAGANDA POLITICA SU HITLER ANDATE DA UN'ALTRA PARTE ES NON CREDETE ALLE COSE LINKATE QUI E LE CREDETE,COME QUALCUNO LE HA DEFINITE "PUTTANATE" EVITATE SEMPLICEMENTE DI LEGGERE, COMMENTARE E ANDATE IN UN'ALTRO BLOG DI VOSTRO GRADIMENTO MAGGIORE. PER CUI DA OGGI OGNI COMMENTO FUORI LUOGO, DI PROPAGANDA RAZZISTA O ALTRO FINIRA' PER ESSERE IMMEDIATAMENTE ELIMINATO.
    FINE DELLA QUESTIONE. CERTA GENTE NN MERITA NEMMENO DI AVERE LE DITA PER SCRIVERE SU UNA TASTIERA.

    Dachau di Andrea Marliani

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    Crescono fiori, oggi, sul campo di morte,
    Morto, di Dackau.
    Fra il cemento ed i reticolati rugginosi
    Crescono fiori.
    Dinanzi i forni spalancati
    Per sempre
    Corone di fiori.
    Sulla strada fra le baracche
    Gente d'ogni paese osserva muta
    Il campo consacrato dal sangue.
    Sulle baracche
    Le voci di migliaia di uomini,
    Un grido,
    Una preghiera:
    Che cio' che è avvenuto qui
    Non sia mai più.
    Crescono fiori sul campo di morte:
    La vita continua.
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    Nostalgia della casa

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    Nostalgia della casa

     

    Lo sconosciuto autore di questa poesia è ancora un ragazzo ebreo; alla piena consapevolezza della condizione di miseria, di orrore, di fame in cui vive nel campo di concentramento si contrappongono, nella mente del ragazzo, le immagini della sua casa e la speranza di rivederla.

     

     

     

    E’ più di un anno che vivo al ghetto,

    nella nera città di Terezìn,

    e quando penso alla mia casa

    so bene di che si tratta

     

    O mia piccola casa, mia casetta,

    perchè m’hanno strappato da te,

    perchè m’hanno portato nella desolazione,

    nell’abisso di un nulla senza ritorno?

     

    Oh, come vorrei tornare

    a casa mia, fiore di primavera!

    Quando vivevo tra le sue mura

    io non sapevo quanto l’amavo!

     

    Ora ricordo, quei tempi d’oro:
    presto ritornerò, ecco già corro.

     

    Per le strade girano i reclusi
    e in ogni volto che incontri
    tu vedi che cos’è questo ghetto,

    la paura e la miseria.

     

    Squallore e fame, questa è la vita

    che noi viviamo quaggiù,

    ma nessuno si deve arrendere:

    la terra gira e i tempi cambieranno.

     

    Che arrivi dunque quel giorno

    in cui ci rivedremo, mia piccola casa!

    Ma intanto preziosa mi sei

    perché mi posso sognare di te.

     

     

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    O chiaro ricordo

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    O chiaro ricordo

    La poesia propone la voce di un adolescente prigioniero; in una esistenza che non ha più nulla di umano rimane accesa, nonostante tutto, la fiamma di un ricordo d’amore, che diviene testimonianza di vita là dove la vita è ad ogni istante calpestata e distrutta.

     

     

    O chiaro ricordo che m’inviti alla quiete

    e mi rammenti colei che amai,

    ancora sorrido alla tua carezza,

    ancora con te mi confido come al migliore amico.

     

    O dolce ricordo, raccontami la storia

    della mia ragazza perduta,

    racconta, racconta dell’anello d’oro

    e chiama la rondine che la vada a trovare.

     

    E tu pure vola da lei e sottovoce

    domandale se ancora pensa a me,

    se sta bene e se ancora, se ancora

    sono rimasto il suo amore di un tempo.

     

    E poi ritorna veloce, non ti perdere,

    perché io possa ricordarmi qualche altra cosa.

    Era così bella: chissà se mai più la rivedrò.

    Addio, mia cara, addio! Ti amavo.

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    Vedrai che è bello vivere

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    Vedrai che è bello vivere

     

    La poesia che ti viene qui presentata porta la data del 1941; non si conosce il nome del ragazzo che l’ha scritta, ma il messaggio che contiene fa riflettere sul suo coraggio di vivere e sulla sua fede nella vita. L’autore si identifica nell’uccello che vola libero nell’aria e che indirizza ai suoi compagni, paurosi di lasciare il nido, il suo grido di gioia: “vedrai che è bello vivere!”.

       

     

    Chi s’aggrappa al nido

    non sa che cos’è il mondo,

    non sa quello che tutti gli uccelli sanno

    e non sa perché voglia cantare

    il creato e la sua bellezza.

     

     

    Quando all’alba il raggio del sole

    illumina la terra

    e l’erba scintilla di perle dorate,

    quando l’aurora scompare

    e i merli fischiano tra le siepi,

    allora capisco come è bello vivere.

     

      

        

    Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza

    quando cammini tra la natura

    per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:

    anche se le lacrime ti cadono lungo la strada,

    vedrai che è bello vivere.

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    Olocausto dimenticato

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    Olocausto dimenticato

    Con i vostri figli partiste un giorno
    per un lungo viaggio senza ritorno
    inconsapevoli incontro alla sorte
    camminavate verso i campi di morte

    Sul vostro petto non c’erano stelle
    per voi bastava il color della pelle
    perdeste la vita e la libertà
    chissà se qualcuno se ne ricorderà

    I treni in partenza da quelle stazioni
    avevano molte destinazioni
    Auschwitz Treblinka non c’è differenza
    ovunque lacrime e sofferenza

    Zingari, Rom, Sinti, Gitani
    tanti nomi per un solo destino
    morire passando attraverso un camino

    Ai boschi ai monti ed agli amici
    ripensavate nelle notti infelici
    mentre al freddo tra le urla dei cani
    aspettavate con ansia il domani

    All’improvviso nel freddo inverno
    vi risvegliavate dentro all’inferno
    col dottor Mengele ed i suoi assistenti
    pronti a far su di voi esperimenti

    Costretti a suonare con i violini
    mentre uccidevano i vostri bambini
    una razza a parte voi eravate
    poveri passeri dalle ali spezzate

    Zingari, Rom, Sinti, Gitani
    ancora oggi dai libri è ignorato
    il vostro supplizio ed il sangue versato

    E voi superstiti di quella follia
    rimanete con noi non andate via
    non abbiate paura di raccontare
    ciò che la gente deve sapere

    Al mondo mostrate il vostro tatuaggio
    dovete osare avere coraggio
    Figli del vento la vostra storia
    non deve sparire dalla memoria

    Voi testimoni col vostro dolore
    aiutateci a rendere il futuro migliore
    parlate forte di quel tempo passato
    e di un olocausto dimenticato

    S.F.
    Marzo 2003

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    Lembi di olocausto

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    Poesie tratte dal libro
    Lembi di olocausto  
     di
    Alberto Barletta
    editrice Montedit, 2000, Collana I gigli (poesia)
     
    Laringe: l'agile suono
    cela la dolce deriva
    dei corpi uniti nel viso
    da una smorfia di dolore,
    oramai spogli di quella
    moralità che li rubava
    al silenzio del peccato
    con la solitudine della
    folla: si sfaldano
    sull'altare d'insonnia
    fremendo nelle notti
    come folli candele
    consumate da vite
    assurde.
     
    Ansimo invano per scacciar
    la morte elastica di quella
    luce, ma le labbra si chiudono
    e il soffio si dilegua
    nell'aere soffice del lutto.

     
     
    Elastico tramontavi nell'inerzia
    della mia stanza, strisciando
    su di un letto pagano, pronto
    al sacrificio supremo
     
    delle carni, che assaporavo
    ricoprendole di sudore,
    caldo nel nerbo come un seme
    sterile, mi agitavo
     
    terrorizzato dal desiderio,
    disponibile a esplodere nel richiamo
    crudo di quella pelle: l'odore
    bieco e asciutto, ogni volta
    bramava del trauma, felice
    di me che piangevo la sete
    innata del male.

     
     
     
    Ma fui cauto, nel nulla
    a costruirmi un silenzio
    &endash; Tempio di voci grevi.
     
    Gli echi di solitudine
    stillarono il suono,
    le labbra si chiusero
    alternandosi in forme.

     
     
     
    La sera si apriva ad un'auto,
    accoglieva i rumori di luci
    nel seno d'un'ombra enfatica,
     
    poi il silenzio ricolmava
    lo squarcio, tornava la quiete
    sui vecchi passi con eleganza
    felina.
     
    L'oscuro rancore sbucciava
    l'ansia dal cuore, e l'odio
    fioriva negli occhi come
     
    una lacrima che nessun pianto
    poteva liberare.

     
     
     
     
     
    Lontano, nel buio di case
    spente al languore
    del giorno,
    eri disteso
    alla pace
    dell'ora.
     
    Forse dormivi sommesso
    al chiarore di un lume
    acceso nell'ombra.
     
    L'occhio era fermo,
    inchiodato nel vuoto
    di un rantolo che
    non ti apparteneva.

     
     
     
     
     
    Nel calvario delle notti
    struggevi l'innocenza
    del petto, ventre in cui
    l'amore pulsava mascherato
    dal cuore infantile
    che ascoltavo crescer lento
    sotto una superficie
    lasciva verso baci di
    saliva,
     
    labbra rarefatte si stendevano
    sul battito nascosto ch'io
    leggermente impaziente correvo
    a proteggere dal cervello
     
    malato, idrofobo: mordevo
    l'imberbe sodalizio
    che scorreva fra di noi
    querelato dal senso
    di colpa sorto meschino
    da una religione spietata.

     
     
     
     
     
    Al mattino spuntavano avvolte
    da lenzuola virili: cosce
    rimando in peluria, tese
    nei muscoli leggeri
    dell'infanzia, si ritraevano
    in natiche lisce ed acerbe,
    annuvolato nel pigiama
    gravido dell'erezione
    caduca: aprivi
     
    gli occhi grevi d'un torpore
    circense.
     
    Scoprivi il corpo all'umido
    respiro del mese, frastornato,
    malinconico in cucina sedevi
    assaporando un caffè empio
    di solitudine, il retrogusto
    del sogno vacillava,
    poi discendeva smaltendo
    la realtà, e ripensavi
    ai casi clinici del cervello,
    al nuovo giorno d'insonnia,
    al cuore non amato.

     
     
     
     
     
    Vieni al capezzale del giorno,
    del mese, dell'anno, tradito
    amante degli ingenui pianti,
    vieni dove attendo alacre
    l'assassinio;
     
    e al silente e paziente altare
    sacrificale, che vide insonne
    l'innocenza andare,
    vieni…
    e resta solo un tuo bacio di ferro
    a regnare nel cuore come l'acre
    scia del ricordo ormai lontano.
     
    Poi ti consumi al fruscio
    cacofonico di pagine
    ironicamente bianche
    come l'atonia di parole ferree
    che cerco di abbracciare
    con la lingua chiusa a sublimi
    toni. Ci accomuna la fatalità
    e la rassegnazione voluta
    nelle membra a scrutare
    e distruggere, struggere
    trafiggere l'io ch'io
    non riconosco mio.
     
    Ma la genesi di mia
    e tua distruzione
    al peccato sommessa,
    al cupo rintocco
    del cuore defraudato,
     
    fa sorgere l'alba delle colpe,
    nel martoriato petto di lusinghe,
    e desideri mai desiderati.
    Scopro la vita nascosta
    nel riflesso in un bagno.
    Sui vetri assolati come
    gambe sterili al mio odore
    vesperale.
     
    Il ridere stanco dei giorni
    sollevato al mattino
    si lascia nel letto
    lenzuolo enfatico
    di notte.
     
    Mentre seguo una traccia
    comune, quella di ieri,
     
    il ripetersi asfissiante
    vela il torace teso
    all'ansia, e non riesco
    a guardare il viso
    segnato dall'esercizio
    dei nervi.

     
     
     
     
     
    Non è ragazzo ragazza
    ctonio volo in basso
    ove luce non arriva
    a inanellarsi al corpo
    umbratile del cuore
    vittima e carnefice
    del suo stesso dolore.
     
    Ti svegli al mattino
    chiedendo al soffitto
    di silenzio vane risposte
    alle tue domande che non
    raggiungono l'agonia come
    assente al mondo resti
    annuvolato in una erezione
    e triste nelle coperte
    soffici al tuo odore
    cerchi un sogno già
    dimenticato.
     
    Vieni tramortito
    al limitare della vita
    che ancor nasconde
    i fasti e la felicità
    si ritrova nel cane
    che scrollandosi
    il sonnellino ti ricorda
    di essere solo al cielo
    posseduto da una magra solitudine.
     
    Anche preso per mano
    preferisci la greve terra
    o un volo asimmetrico
    fra i tormenti interiori
    che riflettono vivi dolori
    sulla pelle, dietro l'orecchio
    dolente, il collo teso,
    mani invecchiando stringendo
    un sesso eretto al piacere.
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    Olocausto di Luigi Rosatone-Poesia

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    Olocausto di Luigi Rosatone

    Come si muore,
    quale preghiera rimane, quale forza nel cuore,
    quali ancora parole se non lamenti.
    Insieme e in fondo soli,
    come si muore,
    senza pi
    ù ricordi, senza pelle e più
    ossa,
    ombra della propria ombra di notte e col sole.
    Calda la paura rende di fuoco l’aria
    e di sangue le lacrime, di ghiaccio il sudore.
    Come si muore a pochi passi dalla morte,
    come si muore in piedi e ginocchia a terra,
    con occhi randagi a cercare la fuga
    non dalle anguste mura
    ma dai cento altri sguardi,
    sbarrati nell’orrore dell’addio alla vita
    e spaccati dall’odio dell’odio
    come un sasso nel cuore.
    Mano nella mano col silenzio nelle parole
    e il lamento nel cuore,
    dal profondo si leva l’urlo
    sotto le docce infami e assassine
    che bagnano di morte le schiene e i nudi capi chini.
    Come si muore insieme, spalla a spalla,
    corpo contro corpo vomitante sudore,
    nudi nel freddo e vuoti, ormai vuoti,
    gi
    à morti nella vita, già
    nella vita oltre la morte.
    Tutto rimane,
    le braccia marchiate, le vite segnate,
    le lacrime a spasso coi ricordi,
    a torturare l’anima di chi ce l’ha fatta,
    il ricordo di chi non
    è tornato e mai più tornerà
    .
    Come la neve,
    polveri bruciate e ceneri come la neve,
    sputate fuori dalla fiamma carnefice,
    che gli occhi segn
    ò
    di giorno e di notte,
    che mai trem
    ò
    nel dare la morte,
    legando il dolore e le fiamme, la vita alla morte.

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    January 04

    LEGGI E DOCUMENTI

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    Le leggi razziali in Italia

    L'annuncio
    Manifesto degli scienziati razzisti (5/8/38)
    Dichiarazioni sulla razza del Gran Consiglio del Fascismo (6/10/38)

    Leggi di inquadramento generale
    Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri (7/9/38)
    Provvedimenti per la difesa della razza italiana (17/11/38)
    Limitazioni di capacità degli appartenenti alla razza ebraica residenti in Libia (9/10/42)

    La burocrazia razziale
    Trasformazione dell'Ufficio centrale demografico in Direzione generale per la demografia e la razza (5/9/38)
    Istituzione del Consiglio superiore per la demografia e la razza (5/9/38)
    Norme integrative [...] sulla difesa della razza italiana (13/7/39)
    Variazioni al ruolo organico del personale del Ministero dell'interno (13/7/39)

    La scuola razzista
    Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista (5/9/38)
    Istituzione di scuole elementari per fanciulli di razza ebraica (23/9/38)
    Integrazione e coordinamento in unico testo delle norme già emanate per la difesa della razza nella Scuola Italiana (15/11/38)
    Abrogazione del contributo statale a favore degli asili infantili israelitici (28/9/40)

    La disciplina razziale del lavoro e delle professioni
    Disposizioni relative al collocamento in congedo assoluto ed al trattamento di quiescenza del personale militare delle Forze armate dello Stato di razza ebraica (22/12/38)
    Disciplina dell'esercizio delle professioni da parte dei cittadini di razza ebraica (2/8/39)
    Determinazione dei contributi a carico dei professionisti di razza ebraica (30/7/40)
    Esclusione degli elementi ebrei dal campo dello spettacolo (19/4/42)

    L'espropriazione dei beni
    Norme relative ai limiti di proprietà immobiliare e di attività industriale e commerciale per i cittadini italiani di razza ebraica (9/2/39)
    Approvazione dello statuto dell'Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare (27/3/39)
    Autorizzazione all'Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare a delegare agli Istituti di credito fondiario la gestione e la vendita degli immobili ad esso attribuiti (24/2/41)

    Sui cognomi ebraici
    Disposizioni in materia testamentaria nonché sulla disciplina dei cognomi, nei confronti degli appartenenti alla razza ebraica (13/7/39)
    Integrazioni alla legge contenente disposizioni in materia testamentaria, nonché sulla disciplina dei cognomi, nei confronti degli appartenenti alla razza ebraica (23/9/40)

    L'ordine di internamento degli ebrei
    Ordinanza di Polizia del 1 dicembre 1943

    Il rinnovamento delle leggi razziali nella Repubblica Sociale
    Disposizioni concernenti i beni posseduti dai cittadini di razza ebraica (1/1/44)
    Statuto e regolamento dell'Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare (31/3/44)
    Trasformazione della Direzione generale per la demografia e la razza in Direzione generale per la demografia (16/4/44)
    Istituzione dell'Ispettorato Generale per la razza (18/4/44)
    Adeguamento del trattamento tributario a favore di tutti i beni gestiti dall'Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare (15/9/44)
    Modifica dello Statuto dell'E.G.E.L.I. ed istituzione del Direttore Generale (30/12/44)
    Regolamento Amministrativo dell'Ispettorato Generale per la Razza (28/2/45)
     
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    Il termine Olocausto

      
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      OLOCAUSTO  

    Il termine "Olocausto" si riferisce al periodo dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere della Germania, all'8 Maggio 1945, la fine della guerra in Europa, in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei . Pur essendo impossibile accertare l'esatto numero di vittime ebree, le statistiche indicano che il totale fu di oltre 5.860.000 persone. La maggior parte delle autorità generalmente accettano la cifra approssimativa di sei milioni a cui si devono sommare 5 milioni circa di civili non ebrei uccisi. In tutto quindi, ma la cifra precisa ha ben poca importanza, oltre 10 milioni di persone furono uccise dall'odio nazionalsocialista. Tra i gruppi assassinati e perseguitati dai nazisti e dai loro collaboratori, vi erano: zingari, serbi, membri dell'intellighentia polacca, oppositori della resistenza di tutte le nazionalità, tedeschi oppositori del nazismo, omosessuali, testimoni di Geova, delinquenti abituali, o persone definite "anti sociali", come, ad esempio, mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti. La maggior parte delle persone soppresse passarono per i campi di sterminio, che erano campi di concentramento con attrezzature speciali progettate per uccidere in forma sistematica. Storicamente il partito nazista prese la decisone di dare avvio alla cosiddetta "soluzione Finale" (Endl"sung), in realtà molti ebrei erano già morti a causa delle misure discriminatorie adottate contro di loro durante i primi anni del Terzo Reich, ma lo sterminio sistematico e scientifico degli ebrei non ebbe inizio fino all'invasione, da parte della Germania, dell'Unione Sovietica nel Giugno 1941. Per i nazisti ebreo era: chiunque, con tre o due nonni ebrei, appartenesse alla Comunità Ebraica al 15 Settembre 1935, o vi si fosse iscritto successivamente; chiunque fosse sposato con un ebreo o un'ebrea al 15 settembre 1935 o successivamente a questa data; chiunque discendesse da un matrimonio o da una relazione extraconiugale con un ebreo al o dopo il 15 settembre 1935. Vi erano poi coloro che non venivano classificati come ebrei, ma che avevano una parte di sangue ebreo e venivano classificati come Mischlinge (ibridi). I Mischlinge venivano ufficialmente esclusi dal Partito Nazista e da tutte le organizzazioni del Partito (per esempio SA, SS, etc.). Benché venissero arruolati nell'esercito tedesco, non potevano conseguire il grado di ufficiali. Era inoltre proibito loro di far parte dell'Amministrazione Pubblica e svolgere determinate professioni (alcuni Mischlinge erano, in ogni caso, esonerati in determinate circostanze). Gli ufficiali nazisti presero in considerazione la possibilità di sterilizzare i Mischlinge, ma ciò non fu sempre attuato. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i Mischlinge di primo grado rinchiusi nei campi di concentramento, furono tradotti nei campi di sterminio. Ma il Terzo Reich considerava nemici non solo gli ebrei, ma anche, zingari, oppositori politici, oppositori del nazismo, Testimoni di Geova, criminali abituali, e "anti-sociali" In sostanza ogni individuo che poteva essere considerato una minaccia per il nazismo correva il rischio di essere perseguitato, ma gli ebrei erano l'unico gruppo destinato ad un totale e sistematico annientamento. Per sottrarsi alla sentenza di morte imposta dai Nazisti, gli ebrei potevano solamente abbandonare l'Europa occupata dai tedeschi. Secondo il piano Nazista, ogni singolo ebreo doveva essere ucciso. Nel caso di altri "criminali" o nemici del Terzo Reich, le loro famiglie non venivano coinvolte. Di conseguenza, se una persona veniva eliminata o inviata in un campo di concentramento, non necessariamente tutti i membri della sua famiglia subivano la stessa sorte. Gli ebrei, al contrario, venivano perseguitati in virtù della loro origine familiare indelebile. La spiegazione dell'odio implacabile dei nazisti contro gli ebrei nasceva dalla loro distorta visione del mondo che considerava la storia come una lotta razziale. Essi consideravano gli ebrei una razza che aveva lo scopo di dominare il mondo e, quindi, rappresentava un ostacolo per il dominio ariano. Secondo la loro opinione, la storia consisteva, quindi in uno scontro che sarebbe culminato con il trionfo della razza ariana, quella superiore: di conseguenza, essi consideravano un loro preciso obbligo morale eliminare gli ebrei, dai quali si sentivano minacciati. Inoltre, ai loro occhi, l'origine razziale degli ebrei li identificava come i delinquenti abituali, irrimediabilmente corrotti e considerati inferiori, la cui riabilitazione era ritenuta impossibile.
    Non ci sono dubbi che ci furono altri fattori che contribuirono all'odio nazista contro gli ebrei e alla creazione di un'immagine distorta del popolo ebraico. Uno di questi fattori era la centenaria tradizione dell'antisemitismo cristiano, che propagandava uno stereotipo negativo degli ebrei ritenuti gli "assassini di Cristo", inviati del diavolo e praticanti di arti magiche. Altri fattori furono l'antisemitismo politico e razziale della seconda metà del XIX secolo e la prima parte del XX secolo, che considerava gli ebrei come una minaccia per la stabilità sociale ed economica. La combinazione di questi fattori scatenò la persecuzione, certamente nota a tutti i tedeschi e lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti che fu in qualche modo celato dagli stessi esecutori.
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    January 03

    ..Se questo è un uomo...

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    SE QUESTO E' UN UOMO

    Voi che vivete sicuri

    Nelle vostre tiepide case

    Voi che trovate tornando a sera

    Il cibo caldo e visi amici


            Considerate se questo è un uomo

            Che lavora nel fango

            Che non conosce pace

            Che lotta per un pezzo di pane

            Che muore per un sì o per un no.

            Considerate se questa è una donna,

            Senza capelli e senza nome

            Senza piu' forza di ricordare

            Vuoti gli occhi e freddo  il grembo

            Come una rana d' inverno


    Meditate che questo è stato:

    Vi comando queste parole.

    Scolpitele nel vostro cuore

    Stando in casa andando per via,

    Coricandovi alzandovi;

    Ripetetele ai vostri figli.


            O vi si sfaccia la casa,

            La malattia vi impedisca

            I vostri nati torcano il viso da voi
    .

     

                                                          Primo Levi
     
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